Pignoramento immobiliare: Nuova efficacia verso il terzo acquirente.

08
Lug
2015
Posted by: Vincenzo Altieri  /   Category: Senza categoria   /   Nessun commento

(La redazione-V.A.)

Con l’ultima riforma della giustizia civile ex D.L. 83/2015 è concesso pignorare gli immobili anche nel caso in cui siano stati ceduti a terzi a titolo gratuito oppure assoggettati a vincoli di indisponibilità. In altre parole, la norma facilita l’esecuzione forzata perché permette ai creditori di iniziare gli atti della procedura direttamente contro i terzi senza dover prima passare da un giudizio di revocatoria dell’atto con cui il debitore ha trasferito i propri beni. Prima di questo decreto infatti il creditore che si riteneva pregiudicato da un atto del debitore volto a estromettere dal patrimonio di quest’ultimo uno o più beni era obbligato a iniziare una causa di revocatoria da oggi non più necessaria.

In estrema sintesi: per gli atti a titolo gratuito compiuti dal debitore dopo il sorgere del credito, ivi inclusi gli atti che comportano vincoli di indisponibilità come trust, fondo patrimoniale e vincolo di destinazione, il creditore non deve più iniziare il giudizio di revocatoria ma può pignorare direttamente il bene a patto che il pignoramento venga trascritto entro un anno dalla trascrizione dell’atto incriminato. Per gli atti a titolo oneroso invece continua a sussistere il preventivo obbligo di iniziare e concludere l’azione revocatoria.

In conclusione, il debitore e il terzo potranno bloccare il pignoramento soltanto ove dimostrino, alternativamente che il pignoramento è stato trascritto dopo un anno dalla trascrizione dell’atto compiuto dal debitore o che l’atto compiuto dal debitore non è a titolo gratuito oppure che non comporta un vincolo di indisponibilità del bene.

 

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