Scatta l’obbligo di Asta Telematica..

05
Giu
2018
Posted by: Vincenzo Altieri  /   Category: Senza categoria   /   Nessun commento

(La redazione-V.A.)

A distanza di cinque anni dall’avvio sperimentale della digitalizzazione delle vendite giudiziarie, dall’11 aprile scorso è entrato definitivamente a regime l’obbligo di asta telematiche legate al processo esecutivo e alle procedure concorsuali svolte secondo le regole del codice di procedura civile.

L’obbligo si applica a decorrere dall’11 aprile alle «vendite disposte dal giudice o dal professionista delegato», formula che lascia il varco a qualche dubbio sui poteri del professionista delegato, considerato che il programma della vendita è contenuto nella delega, lex specialis della fase liquidatoria. Questo porta molti interpreti a ritenere che la continuazione con aste tradizionali – in sostanziale regime transitorio – sia possibile fino all’esaurimento della delega per i procedimenti già in corso. Si tratta comunque di un’eccezione che chiude definitivamente l’epoca delle aste tradizionali.

Secondo uno studio dei Notai i valori aggiudicati ad oggi con procedure telematiche ammontano a 187 milioni, ma il dato significativo è che si tratta del 25% degli immobili aggiudicati rispetto alle aste tradizionali, e con un 6% da offerenti fuori sede, vero plus della digitalizzazione.

Positive le prime reazioni delle categorie professionali più coinvolte nella riforma, ma non senza qualche rilievo operativo di dubbio. Secondo alcuni si tratta di un’evoluzione positiva per i cittadini e per l’intero sistema, da implementare ed affinare con cura. Tra gli altri temi di criticità, tuttavia,  il tema del versamento della cauzione così come disegnato, rischia di essere un vulnus per la riservatezza dell’offerta oltre ai problemi di identificazione dell’offerente “digitale” che potranno dar luogo a furti di identità e riciclaggio. In sostanza, secondo la maggior parte degli interpreti e della dottrina maggioritaria è auspicabile  che i gestori delle vendite telematiche siano scelti secondo criteri di affidabilità e sicurezza del sistema informatico sottostante (Certificazione Iso 27000 e cifratura dei file di log) onde prevenire contestazioni relative alla trasparenza della gestione dell’asta telematica».

 

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