Crisi da sovraindebitamento e sospensione dell’esecuzione..

11
Mar
2019
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Il piano del consumatore e l’accordo di composizione della crisi sono stati introdotti dalla cosidetta legge “salva suicidi” e consistono in due procedimenti cui può accedere il debitore.

in estrema sintesi, è necessario che la situazione da sovraindebitamento, consistente nello squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio liquidabile non sia assoggettabile alle procedure concorsuali .

Il piano del consumatore è attuabile dal debitore ossia da colui il quale abbia assunto obbligazioni per scopi estranei all’attività imprenditoriale o professionale mentre, in caso contrario, si deve proporre un accordo di composizione della crisi

In entrambe le ipotesi, fatte salve alcune significative differenze – su cui non ci si può soffermare in questo articolo – vengono proposti degli accordi di ristrutturazione dei debiti, che comprendono anche gli eventuali mutui. In particolare, i crediti assistiti da ipoteca (come il mutuo) posso rientrare nel piano.

Inoltre, è possibile non soddisfare integralmente i suddetti crediti ad una sola condizione: deve essere garantito il pagamento in misura non inferiore a quello realizzabile in relazione al valore di mercato attribuibile ai beni.

Elemento di notevole importanza per quel che riguarda il nostro settore è dato dal fatto che la proposizione del piano del consumatore o dell’accordo di composizione della crisi può comportare la sospensione delle procedure esecutive pendenti qualora la loro prosecuzione comprometta la fattibilità del piano

In altre parole, la proposta di accordo o del piano può determinare la sospensione della vendita all’asta dell’immobile pignorato.

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