Offerta telematica?

14
Mar
2019
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A far data dal mese di aprile 2018, nel nostro ordinamento è stata introdotta l’obbligatorietà dell’asta telematica in luogo di quella tradizionale. Ciò vuol dire che il Giudice dell’esecuzione deve disporre la vendita con modalità telematica potendo derogare a detto obbligo solo qualora questa dovesse “essere pregiudizievole per gli interessi dei creditori o per il sollecito svolgimento della procedura”. 

  Il ricorso allo strumento telematico consente la partecipazione ad un maggior numero di offerenti non essendo questi più tenuti a recarsi fisicamente nel luogo ove la vendita si svolge.

   Ciò comporta, in linea con l’intento del Legislatore, un aumento della “ concorrenza” e, di conseguenza, la possibilità di conseguire un maggior realizzo per i creditori.

   Il ricorso alla telematizzazione accresce, altresì, la trasparenza delle operazioni di vendita evitando anche eventuali turbative che, nelle aste tradizionali, la presenza fisica degli offerenti potrebbe determinare.

   Tuttavia, la nuova modalità di vendita presenta anche alcuni svantaggi primo tra tutti la necessità, per il potenziale offerente, di avere una certa dimistichezza con lo strumento informatico. Detto limite può, però, essere facilmente superato avvalendosi del supporto di Professionisti nel settore.

   Esistono tre differenti modelli di aste telematiche quali:

  1. vendita telematica sincrona nella quale l’offerta e gli eventuali rilanci possono essere presentati esclusivamente con modalità telematica e la vendita si svolge con la simultanea connessione del referente della gara, ossia del Professionista delegato dal Giudice a procedere alle operazioni di vendita e di tutti gli offerenti;
  2. vendita telematica asincrona nella quale l’offerta e gli eventuali rilanci possono essere presentati esclusivamente in modalità telematica e l’eventuale gara si svolge in un lasso di tempo predeterminato senza la simultanea connessione del Professionista delegato e degli offerenti.
  3. vendita sincrona mista nella quale l’offerta e gli eventuali rilanci possono essere presentati sia in modalità telematica che su supporto analogico mediante il deposito presso la Cancelleria competente o il diverso luogo indicato nell’avviso di vendita immobiliare.

 In tutte le modalità di vendita su descritte, la partecipazione telematica comporta che le offerte dovranno essere trasmesse mediante apposite caselle di posta elettronica certificata per la vendita telematica ed indirizzate all’indirizzo pec del Ministero della Giustizia. E’ possibile avvalersi di un indirizzo pec non specifico per le vendite telematiche solo nel caso in cui l’offerta venga firmata digitalmente.

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