Il decreto di trasferimento.

10
Dic
2014
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(La redazione/A.C.)

A seguito della partecipazione all’incanto, alla eventuale aggiudicazione ed al saldo del prezzo definitivo a favore della procedura, il Giudice dell’Esecuzione provvederà ad emettere il Decreto di Trasferimento che rappresenta il documento attraverso il quale diventiamo a tutti gli effetti di legge proprietari del bene immobile oggetto di aggiudicazione all’asta.

Il Codice definisce il citato decreto come “il provvedimento del G.E. mediante il quale il diritto reale è trasmesso dal debitore esecutato che lo possiede, all’aggiudicatario definitivo che così ne diviene il nuovo proprietario”. Volendo paragonare detto documento alle vendite “ordinarie” tra privati esso rappresenta il rogito del notaio emesso in sede di acquisto e contestuale pagamento della nuovo proprietà da parte dell’acquirente.

Oltre al trasferimento del diritto di proprietà a favore dell’aggiudicatario, il decreto stabilisce sempre a mezzo di ordinanza del G.E., la cancellazione di tutte le formalità (pignoramenti, ipoteche..) precedentemente gravanti sulla proprietà e contestualmente ingiunge al debitore esecutato o a chiunque altro si trovi senza valido titolo ad occupare l’immobile aggiudicato, al rilasciarlo immediatamente nella piena e libera disponibilità del nuovo proprietario.

Quanto alle cancellazioni, le stesse servono a liberare (c.d. effetto purgativo) l’immobile da qualsiasi altro diritto di terzi. Normalmente le spese per la loro cancellazione sono a carico dell’acquirente anche se in molti Tribunale è stabilito che lo stesso aggiudicatario possa recuperarle in pre-deduzioni in sede di distribuzione della somma ricavata dalla vendita coatta. Quel che in questa sede preme sottolineare è che comunque le cancellazioni possono anche non essere fatte subito soprattutto se per l’acquisto del bene l’aggiudicatario non ha provveduto a richiedere un mutuo ipotecario o se le intenzioni di quest’ultimo siano di ritrasferire nell’immediato la proprietà acquisita.

Come anticipato, l’altro precetto di rilevante importanza del decreto di trasferimento è rappresentato dall’ingiunzione alla liberazione immediata dell’immobile da parte di eventuali occupanti. Naturalmente ciò avrà importanza nella sola ipotesi – accuratamente pre-valutata- di dover acquistare una proprietà non ancora libera. In precedenza il nuovo proprietario doveva ricorrere al G.E. per far dichiarare l’ingiunzione al debitore facendo passare ancora mesi di attesa, adesso invece questo viene automaticamente inserito nel decreto di trasferimento il quale conterrà “Il decreto contiene altresì l’ingiunzione al debitore o al custode di rilasciare l’immobile venduto nella disponibilità dell’aggiudicatario”. Naturalmente, qualora l’ordine non venisse eseguito spontaneamente occorrerà metterlo in esecuzione a mezzo di ufficiale giudiziario interpellato da un legale all’uopo nominato.

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